Poiché l’indice S&P 500 è vicino al suo massimo storico di valutazione del 1999/2000 (P/E di Shiller) e il contesto macroeconomico e geopolitico globale è “complesso”, è ancora possibile trovare nel mondo mercati azionari convenienti dal punto di vista fondamentale e attraenti dal punto di vista tecnico?
Propongo qui un approccio metodologico volto a individuare mercati azionari internazionali che si trovino in una tendenza rialzista di lungo periodo e che siano ancora molto economici rispetto a Wall Street (la valutazione dell’S&P 500 funge da riferimento).
Sono stati selezionati tre criteri di valutazione per analizzare in modo pertinente la valutazione dei mercati azionari globali, concentrandosi sui primi 20 per capitalizzazione di mercato.
1) P/E di Shiller (rapporto CAPE)
Il rapporto CAPE (Cyclically Adjusted Price-to-Earnings) misura il livello di valutazione di un mercato rapportando il prezzo alla media degli utili reali (corretti per l’inflazione) degli ultimi 10 anni.
Consente di attenuare i cicli economici e contabili ed è utilizzato principalmente per valutare il grado di sopravvalutazione relativa di un mercato nel lungo periodo. Storicamente, un CAPE elevato è associato a rendimenti futuri più bassi su più anni.
2) Capitalizzazione di mercato totale / PIL (Indicatore di Buffett)
Questo rapporto confronta il valore totale delle azioni quotate di un Paese con la dimensione della sua economia reale (PIL).
Fornisce una visione macro della valutazione del mercato azionario rispetto alla capacità produttiva del Paese. Un livello nettamente superiore al 100 % suggerisce che il mercato azionario è costoso rispetto all’economia sottostante.
3) Capitalizzazione di mercato / (PIL + bilancio della banca centrale)
Questo indicatore è una versione estesa dell’Indicatore di Buffett che include il bilancio della banca centrale (attivi totali) nel denominatore.
Mira a tenere conto dell’impatto delle politiche monetarie espansive sui prezzi degli asset finanziari. Un rapporto più moderato può indicare che la valutazione del mercato è in parte sostenuta dalla liquidità monetaria piuttosto che dalla sola crescita economica.
La tabella seguente presenta i mercati azionari dal più caro al meno caro sulla base della media di questi tre criteri di valutazione. Mercati come Brasile, Polonia, Cina, Messico e Corea del Sud mostrano solide tendenze rialziste di lungo periodo dal punto di vista tecnico e offrono ancora un forte potenziale di recupero rispetto alla valutazione dell’S&P 500. Questi mercati rappresentano valide strategie di diversificazione. È fondamentale curare il timing di ingresso: un mercato va acquistato solo dopo una fase di ritracciamento e un ritorno su un supporto tecnico chiave.

4) Metodologia di classificazione
Ho assegnato un rango a ciascun rapporto (1 = mercato più caro / rapporto più elevato, 20 = mercato meno caro / rapporto più basso).
Per ogni mercato ho poi calcolato la media di questi ranghi per costruire una colonna sintetica denominata “Punteggio mediano”.
Secondo questa sintesi, Stati Uniti, India e Giappone risultano i mercati più cari, seguiti dall’Europa occidentale, mentre mercati più convenienti come Cina, Polonia e Brasile rientrano nell’area dei mercati emergenti.
Il grafico sottostante illustra la tendenza rialzista di lungo periodo del mercato azionario polacco su orizzonti temporali mensili, settimanali e giornalieri.

DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
Propongo qui un approccio metodologico volto a individuare mercati azionari internazionali che si trovino in una tendenza rialzista di lungo periodo e che siano ancora molto economici rispetto a Wall Street (la valutazione dell’S&P 500 funge da riferimento).
Sono stati selezionati tre criteri di valutazione per analizzare in modo pertinente la valutazione dei mercati azionari globali, concentrandosi sui primi 20 per capitalizzazione di mercato.
1) P/E di Shiller (rapporto CAPE)
Il rapporto CAPE (Cyclically Adjusted Price-to-Earnings) misura il livello di valutazione di un mercato rapportando il prezzo alla media degli utili reali (corretti per l’inflazione) degli ultimi 10 anni.
Consente di attenuare i cicli economici e contabili ed è utilizzato principalmente per valutare il grado di sopravvalutazione relativa di un mercato nel lungo periodo. Storicamente, un CAPE elevato è associato a rendimenti futuri più bassi su più anni.
2) Capitalizzazione di mercato totale / PIL (Indicatore di Buffett)
Questo rapporto confronta il valore totale delle azioni quotate di un Paese con la dimensione della sua economia reale (PIL).
Fornisce una visione macro della valutazione del mercato azionario rispetto alla capacità produttiva del Paese. Un livello nettamente superiore al 100 % suggerisce che il mercato azionario è costoso rispetto all’economia sottostante.
3) Capitalizzazione di mercato / (PIL + bilancio della banca centrale)
Questo indicatore è una versione estesa dell’Indicatore di Buffett che include il bilancio della banca centrale (attivi totali) nel denominatore.
Mira a tenere conto dell’impatto delle politiche monetarie espansive sui prezzi degli asset finanziari. Un rapporto più moderato può indicare che la valutazione del mercato è in parte sostenuta dalla liquidità monetaria piuttosto che dalla sola crescita economica.
La tabella seguente presenta i mercati azionari dal più caro al meno caro sulla base della media di questi tre criteri di valutazione. Mercati come Brasile, Polonia, Cina, Messico e Corea del Sud mostrano solide tendenze rialziste di lungo periodo dal punto di vista tecnico e offrono ancora un forte potenziale di recupero rispetto alla valutazione dell’S&P 500. Questi mercati rappresentano valide strategie di diversificazione. È fondamentale curare il timing di ingresso: un mercato va acquistato solo dopo una fase di ritracciamento e un ritorno su un supporto tecnico chiave.
4) Metodologia di classificazione
Ho assegnato un rango a ciascun rapporto (1 = mercato più caro / rapporto più elevato, 20 = mercato meno caro / rapporto più basso).
Per ogni mercato ho poi calcolato la media di questi ranghi per costruire una colonna sintetica denominata “Punteggio mediano”.
Secondo questa sintesi, Stati Uniti, India e Giappone risultano i mercati più cari, seguiti dall’Europa occidentale, mentre mercati più convenienti come Cina, Polonia e Brasile rientrano nell’area dei mercati emergenti.
Il grafico sottostante illustra la tendenza rialzista di lungo periodo del mercato azionario polacco su orizzonti temporali mensili, settimanali e giornalieri.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
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Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
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I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
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This content is written by Vincent Ganne for Swissquote.
This content is intended for individuals who are familiar with financial markets and instruments and is for information purposes only and does not constitute investment, legal or tax advice.
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Aviso legal
As informações e publicações não se destinam a ser, e não constituem, conselhos ou recomendações financeiras, de investimento, comerciais ou de outro tipo fornecidos ou endossados pela TradingView. Leia mais nos Termos de Uso.
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